L’Abbazia di Santa Maria di Chiaravalle di Fiastra, costruita nel 1142 da monaci cistercensi provenienti da Milano, è considerata la più importante abbazia di tutto il territorio piceno e rappresenta uno degli esempi più pregevoli e meglio conservati di architettura romanico-cistercense in Italia.
La facciata semplice e al contempo invitante, con un portico a tre campate da avancorpo, è abbellita da un gran rosone e da un portale in marmo policromo alternante pilastri e colonne.
Entrando si resta estasiati dall’armonia delle linee e degli spazi, nonché dalla grandiosità della struttura, fattori che rendono l’ambiente estremamente suggestivo. La Chiesa, formata da tre navate di cui la principale alta 30 m, è lunga 72 m. Grandiosi sono il Chiostro del XV sec., la Sala Capitolare e il Refettorio sorretto da sette colonne romane con enormi capitelli, prelevati dalla vicina città romana di Urbs Salvia. L’intera struttura dell’Abbazia è protetta da un bosco popolato da molte specie animali e vegetali protette, un’ulteriore conferma dell’armonia che regna nel luogo.



