Argomento | Eventi

Nella rete per attirare più turisti

Di Maria Cristina Benedetti

Consulta e assessore insieme per accendere il motore del turismo. “Il secondo motore dello sviluppo” sfrutta la scia del governate Serenella Moroder che nella sede regionale di Confindustria entra col passo passo misurato di chi per la prima volta è la voce del Palazzo. Per tutti, a prescindere dal fronte, si tratta di fare squadra. E se le strette di mano fossero la misura dell’unità d’intenti, qui le interazioni vanno a mille. Così, son tutti d’accordo, ma non si vendono più stanze, anche se con vista mozzafiato, ma tutta la vista. E’ il territorio in cerca di brand. Un punto a favore lo piazza Marco Calvaresi, da due anni presidente della Consulta regionale delle imprese turistiche di Confindustria Marche. “La Regione ha compreso che il nostro turismo non è più legato solo al mare”. E sì, ci sono Dustin (il mitico Hoffman), i borghi e le eccellenze da esaltare. Scatta l’appello, col presidente che cerca lo sguardo del neo assessore: Basta con la dispersione dei fondi destinati al settore”. Un cambio di rotta suggerito dal codice rosso sugli STL, i sistemi turistici locali. “I fondi destinati loro – inchioda Calvaresi – spesso vengono dirottati nelle casse dei Comuni: è accaduto ad Ascoli, tanto per fare un esempio, con i concerti di Natale”. Il salto logico: “Il turismo sia un volano per gli altri settori”. Segue il corollario: il turista è un portafoglio con due gambe. Vietato farlo sfuggire. Istruzioni per sedurlo: mettere insieme cultura, enogastronomia, design, nautica. Mescolare bene per vendere meglio il territorio e i suoi prodotti, per migliorare l’informazione e l’accoglienza turistica. Il tutto attraverso la modernizzazione delle strutture ricettive, in un gioco di squadra. E per garantire la sintesi la Consulta non rinuncia alle infinite vie del web: con www.viaggionellemarche.com fissa il punto di incontro tra domanda e offerta. Calvaresi calibra il valore aggiunto: “Questo nuovo sito ha la pretesa di essere un riferimento per gli imprenditori del sistema”. La formula delle Buone Marche la offre il direttore di Confindustria Paola Bichisecchi: “Mai come ora unire forze e risorse può fare la differenza”. Via col secondo appello, l’assessore prenda appunti: “Massima attenzione alle infrastrutture, una soluzione per l’aeroporto di Falconara ancora sottoutilizzato”. Perché in assenza di un territorio accessibile e attraente è difficile fare turismo. Senza contare che la “qualità si fa anche con gli investimenti”. E allora alla formazione per gli imprenditori “nel delicato passaggio tra una generazione e l’altra”. Segue l’assunto: “Non potranno che esserci risposte collegiali da parte della Giunta”.

Messaggio ricevuto, Moroder ringrazia di esserci e dimostra di saperne qualcosa: “Conosco bene le vostre esigenze” l’assessore parla dal doppio fronte, istituzionale-imprenditoriale. E dalla continuità tre spunto per andare oltre. “Diffindere capillarmente lo spot promozionale della Regione Marche con Dustin Hoffman – ridà vigore all’obiettivo – sarà il primo passo per far conoscere il nostro territorio”. Un passaggio rafforzato da un accordo, in via di definizione, tra Consulta regionale delle

imprese turistiche e la Philips. L’obiettivo: creare canali alternativi a quelle “Marche da scoprire all’infinito”, magari grazie ai suggestivi inciampi sui versi leopardiani. E dai circuiti televisivi (presto toccherà a duelli statunitensi) alle reti alberghiere potrebbe essere il passo giusto e successivo. Moroder spazia: “La natura plurale della regione non è un difetto, ma un stimolo per valorizzare le eccellenze. Puntiamo a un segmento turistico medio-alto non solo straniero, ma anche italiano, e intendiamo migliorare la qualità di tutte le strutture di accoglienza esistenti, condividendo questo progetto con tutti i soggetti coinvolti”. La squadra è fatta.

Commenta la notizia