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Marche, turismo a gonfie vele con ‘Vacanze weekend’

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Marche, turismo a gonfie vele con ‘Vacanze weekend’


Le Marche promuovono il territorio al salone del turismo e delle attrezzature per il tempo libero, appuntamento privilegiato per chi cerca nuove destinazioni per le proprie vacanze.
ANCONA - La fiera itinerante ‘Vacanze Weekend‘, che quest’anno si è tenuta in quattro città del nord Italia (Brescia, Padova, Torino e Verona), è stata l’opportunità per la nostra Regione di promuovere il proprio territorio e farsi conoscere da migliaia di vacanzieri in cerca di nuove mete.

Tante le inziative speciali e un’area espositiva ricca di informazioni e materiali, con una pluralità di offerte e proposte, che spaziano dai soggiorni balneari alle escursioni naturalistiche, dalle visite a città d’arte alle ai percorsi enogastronomici.

Lo stand è stato allestito dal consorzio Marche Viaggiare per conto della Consulta turismo di Confindustria Marche, con l’obiettivo di far conoscere una terra ricca di opportunità, servizi e strutture ricettive ma troppo spesso poco valorizzata.

Una regione non solo ricca di belezze paesaggistiche, ma anche attenta alle nuove tendenze in fatto di arte, cultura, musica, letteratura e teatro.

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Le Marche a Londra

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Le Marche a Londra


dolce_vitaLa tipicità marchigiana sbarca oltremanica grazie al lavoro di MyMarca, giovane realtà commerciale maceratese specializzata nella promozione di prodotti e territorio della regione Marche. Reduce dal successo ottenuto durante la fiera londinese del made in Italy “La dolce vita 2009” è stata invitata a presentarsi pubblicamente in una conferenza presso la sala consigliare del Comune di Macerata, assieme a Marche Viaggiare

MACERATA - Si è svolta questa mattina presso la sala consiliare del comune di Macerata la presentazione di un grande progetto che ha visto coinvolti MyMarca, organizzatrice dell’evento, e il Comune di Macerata. Il progetto è quello appunto di esportare la “marchigianità” nel mondo e quindi al centro dell’attenzione c’è stata in primis la nostra regione, le Marche, terra in grado di offrire prodotti tipici e artigianali di alta qualità sia dal punto di vista agro-alimentare che turistico.

Prodotti che sono stati altamente apprezzati a Londra, a “La dolce vita 2009“, il più influente evento multisettoriale dedicato al Made in Italy di elevata qualità organizzata dalla Camera di Commercio Italiana per il Regno Unito, che si è svolta dal 26 al 29 marzo 2009 e a cui MyMarca ha partecipato col suo stand.

I prodotti e servizi offerti hanno colpito l’attenzione di numerosi visitatori e di Gennaro Contaldo, storico chef amalfitano che da anni è ambasciatore del cibo italiano in Inghilterra e maestro del fenomeno mediatico Jamie Oliver, una vera celebrità grazie alla popolarià di alcuni suoi programmi televisivi(trasmessi anche in Italia da Rai Sat Gambero Rosso) e chef ufficiale del G20 di Londra.
Gennaro Contaldo e il suo team sarà in visita nelle marche dal 22 al 24 aprile per scoprire i luoghi di produzione delle prelibatezze già degustate a Londra. Questo rappresenta il momento culmine del progetto di MyMarca, la quale avrà l’onore di accompagnare un personaggio di questo calibro nel suo tour nelle Marche.

Alla conferenza stampa sono intervenuti:

• Stefano Di Pietro – assessore al Turismo del Comune di macerata
• Raffaele Bucciarelli – presidente del Consiglio regionale delle Marche
• Gianluca Giorgi – MyMarca
• Gianluigi Corinto – docente di Scienze del Turismo presso l’Universtà di Macerata
• Alessandro Crucianelli – Marche viaggiare

In particolare ha catturato l’attenzione dei presenti l’intervento di Alessandro Crucianelli, presidente del consorzio Marche Viaggiare, il quale sta lavorando da anni per promuovere il turismo nelle Marche. Egli si è soffermato sulla falsità delle affermazioni di alcuni giornalisti, secondo i quali il turismo nella nostra regione è sensibilmente calato sostenendo che oggi le Marche si vendono eccome. Ha infatti specificato che, contrariamente a quanto si è letto sui quotidiani di ieri, gli alberghi vuoti durante le festività pasquali erano solo quelli che non hanno saputo acquisire visibilità, quelli che non si sono saputi muovere all’interno di questo circuito di specificità e qualità che la regione Marche sta offrendo oggi. Ha quindi invitato i giornalisti ad aiutare il territorio scendendo in strada e vedere con i propri occhi il grado di attrazione che il nostro territorio offre e può offrire ai turisti italiani e stranieri.

Curioso infine l’intervento dell’assessore al turismo di Macerata, il quale si è soffermato su un divertente aneddoto accaduto a “La dolce vita 2009” di Londra. Pare infatti che gli inglesi siano rimasti sbalorditi nella degustazione di una birra prodotta nelle Marche (birra La Cotta).

Questo testimonia ancora di più quanto le Marche possano essere presenti in ambiti convenzionalmente non propri della sua tradizione, come la birra. E’ stato infine citato e ringraziato più volte Fabio Gabrielli, proprietario del Faber Cafè (Vicolo Ferrari 12, Macerata) ed esperto di birre. Anche lui faceva parte dello staff vincente di MyMarca a “La Dolce Vita” di Londra.

[Fonte: StudentiMacerata.it]

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Marche, un dono di natura

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Marche, un dono di natura


Bit MarcheLe Marche si regalano come dono di natura. Quell’attitudine unica a coniugare bellezze naturali e patrimonio storico-culturale, tradizioni e capacità innovativa, accoglienza e sostenibilità. E’ questa l’idea di Marche - meta turistica 2009, su cui punta la nuova proposta della Regione alla Bit.

“Il ‘brand Marche’ è proprio questo - spiega l’assessore regionale al Turismo, Vittoriano Solazzi - perchè abbiamo una concentrazione di segni, evidenze e peculiarità tangibili ed immateriali in un territorio relativamente piccolo che sommate si armonizzano in un valore aggiunto e, distinte, fanno la differenza. Sappiamo restare nel bel ricordo del visitatore e per questo vogliamo sviluppare strategie innovative che consentano di diversificare l’offerta di prodotti: non solo mare e montagna, ma anche turismo termale, sportivo e del gusto - per intercettare quello che è ormai un turismo consapevole. In quest’ottica la Regione opererà come un ponte tra il prodotto e i potenziali turisti, un anello di congiunzione per disegnare in un insieme le tante espressioni delle Marche. Sappiamo e vogliamo ancora regalare emozioni”.

Il dono, dunque, è il filo conduttore della partecipazione. Uno stand rinnovato al padiglione 3, trecento metri quadrati, caratterizzato da tre ‘scatole regalo’ impacchettate da una carta originale: le più belle e suggestive immagini delle Marche del mare, delle colline e della montagna, dei teatri e dei borghi.

Venerdì 20 febbraio alle ore 11.00, l’assessore al Turismo, Vittoriano Solazzi parlerà anche della importante stagione di mostre in programma nelle Marche mentre sabato 21 febbraio i più famosi turisti italiani ‘per caso’, Susy Blady e Patrizio Roversi inviteranno, con la loro vis comica e persuasiva, i visitatori a partecipare al concorso: ‘Vieni e vinci una vacanza da sogno nelle Marche’. Si potranno vincere soggiorni week end nelle più belle località delle cinque province marchigiane.

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Ascoli Piceno


A 154 m. slm, su una collina alla confluenza del Castellano nel Tronto, sorge Ascoli Piceno, città che vanta uno tra i più bei centri storici dell’intera regione.

E’ detta anche il paese di travertino, perché la maggior parte dei monumenti e degli edifici che lo caratterizzano sono stati costruiti con questa pietra, la quale dona al tessuto urbano un aspetto tanto armonico e compatto da renderlo unico nel suo genere. Chi passeggia per le sue vie pittoresche - le rue - percepisce lo straordinario passato di cui la città è testimone, le cui origini vanno ricercate addirittura in età paleolitica. Il popolo che si insedierà in maniera stabile sul territorio saranno però i Piceni, che a partire dal IX sec. a.C. faranno di Ascoli la loro capitale. Saranno poi i Romani, presenti nella zona dal III sec. a.C., ad impossessarsi di Asculum Picenum e sotto l’Impero la città risorgerà più splendida che mai, per poi però decadere economicamente ed intellettualmente con la calata dei Barbari, in particolare dei Goti. Vari dominatori si alterneranno fino al Medioevo, quando Ascoli diverrà libero Comune, nonché scenario delle guerre di fazione tipiche dell’epoca. Passerà successivamente ai Malatesta e al Re di Napoli, per poi essere governata dagli Sforza e, infine, incorporata nello Stato Pontificio, destino che l’accompagnerà, salvo in periodo napoleonico, fino all’annessione al Regno d’Italia.

Al turista attento Ascoli appare però come una città profondamente rinascimentale. Essa infatti visse in pieno il rinnovamento culturale e umanistico del ‘400 e del ‘500, tanto che il nostro itinerario non può non cominciare dal suo più grande tesoro: la celebre e monumentale Piazza del Popolo. Dalla forma rettangolare e ogni anno sede di una delle più straordinarie rievocazioni storiche d’Italia, la famosa Quintana, essa è cinta da eleganti edifici - i più importanti sono il Palazzo dei Capitani del Popolo del XIII sec. e la Loggia dei Mercanti, portico cinquecentesco, dalle linee nobili e slanciate, che rappresenta uno dei più begli ornamenti archittettonici cittadini - e dalla Chiesa gotica di S. Francesco, a croce lati

na, la cui costruzione ebbe inizio nel 1238. Degni di nota sono i tre portali gotici decorati, in particolare quello su Piazza del Popolo, sormontato da un monumento a Giulio II, che, con i finestroni e la cupola, produce un effetto scenico grandioso. L’interno, a tre navate, contiene un miracoloso crocifisso in legno policromo e un interessante pulpito in travertino di Giosafatti (1605), mentre tra le opere conservate in sagrestia spicca un reliquiario in rame sbalzato, dono di Papa Niccolò IV ai Francescani.
Altro luogo simbolo della città è Piazza Arringo, ancora oggi cuore civile e religioso di Ascoli Piceno per la presenza della Cattedrale di S. Emidio e dell’annesso Battistero (uno dei più interessanti monumenti dell’arte sacra italiana), del Palazzo Arengo, attuale sede del Comune, e di quelli dell’Episcopio. Qui si trovano i principali Musei: quello Archeologico Statale, quello Diocesano e la Civica Pinacoteca, la più importante raccolta d’arte figurativa nelle Marche dopo quella d’Urbino e una delle più cospicue dell’Italia centrale (vi si trovano, tra le altre, opere di Crivelli, Cola dell’Amatrice, Giovanni Santi, Tiziano, De Magistris, Guercino, Reni, Guardi, Turner, Pellizza da Volpedo). Il Duomo, a croce latina e a tre navate, fu più volte rimaneggiato nel corso dei secoli. Le parti più antiche - navata traversa e presbiterio - risalgono al VIII sec., mentre la cripta, che contiene le reliquie di S. Emidio, e le due torri laterali sono del XI sec.

La facciata attuale è invece opera rinascimentale di Cola dell’Amatrice. Tra i vari oggetti di pregio custoditi all’interno emergono il tabernacolo ligneo cinquecentesco e il polittico della Madonna in Trono col Bambino di Crivelli nella Cappella del Sacramento. Qui si ha inoltre un paliotto del XIV sec. considerato l’opera sacra pre-rinascimentale più importante delle Marche. Piccoli gioielli degni di nota sono infine la Sagrestia e le Cappelle del Crocifisso e della Madonna delle Grazie, rispettivamente a destra e a sinistra del Presbiterio.

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